Genius Loci – Castello di Romagnese

Continua la nostra mostra fotografia Genius Loci, questa volta ad ospitarci fino a Settembre 2019 sarà il Museo dell’Appennino Lombardo delle Quattro Province (M.AP.LO 4P)
all’interno del Castello di Romagnese (PV)
Questa volta abbiamo deciso di omaggiare il Monte Penice, fonte interminabile di scatti ed emozioni.

L’inaugurazione è fissata per Sabato 13 Luglio alle 17.00

Genius-Loci-Romagnese
Genius-Loci-Romagnese

Genius Loci:Mostra fotografica al Castello di Zavattarello

Genius Loci è una mostra fotografica senza precise indicazioni geografiche, ma alla ricerca di quello spirito inafferrabile e indefinibile che caratterizza un territorio.
Visitando valli selvagge e terreni coltivati non si può non percepire la presenza caratterizzante di questo “Genius”.
Attraverso le nostre fotografie abbiamo provato a catturare l’essenza che anima boschi e borghi.

La mostra sarà visitabile all’interno del Castello Dal Verme di Zavattarello dal 25 Maggio al 30 Giugno 2019.
Gli orari di apertura seguiranno quelli del castello

Valerio Maruffi
Daniele Marioli

Mostra fotografica Zavattarello 2019

Il ciclo pasquale di Romagnese

Il ciclo pasquale di Romagnese

Nell’area montana delle Quattro Province, sono ancora molte le località che conservano rituali legati alla fine dell’inverno e all’arrivo della primavera. A Romagnese e nelle sue frazioni, in alta Val Tidone, nei giorni di Pasqua si svolge tutta una serie di attività in parte connesse alla liturgia cristiana, in parte derivanti forse da credenze di origine pagana, che conservano tuttora un buon livello di partecipazione popolare. L’aspetto più interessante di queste tradizioni è che, prese una per una, si rinvengono anche nelle valli limitrofe, ma solo a Romagnese è ancora possibile assistere ad un ciclo di festeggiamenti che si sviluppa così variamente su più giorni.

Il Giovedì Santo si tiene una prima processione, al seguito di una figura incappucciata che regge una grande croce di legno. Si tratta di un volontario, che sceglie di impersonare Gesù in via anonima quale forma di penitenza. La sera del Venerdì Santo, in concomitanza con la processione al termine della messa, nei pressi delle varie frazioni che circondano il capoluogo vengono accesi dei grandi falò. I fuochi, che sembrano richiamare rituali comuni a tutta l’area europea di influenza celtica, ardono illuminando la vallata, e in passato era piuttosto comune che si sviluppasse una vivace rivalità tra i vari gruppi, ognuno dei quali cercava di far sì che il proprio falò bruciasse più a lungo degli altri.

Il Sabato, gruppi di cantori e musicanti visitano i vari centri abitati del circondario intonando una sorta di canto di questua, chiamato “la Galina Griza”, per poi confluire verso la piazza di Romagnese dove ha luogo la festa vera e propria.

Girando tra le case, i cantori vengono omaggiati dalle varie famiglie con uova e bicchieri di vino, secondo un’usanza che si riscontra anche in altre vallate appenniniche: le uova raccolte durante la questua verranno cucinate in una grande frittata.
La Domenica di Pasqua è all’insegna delle consuete celebrazioni religiose.
Fotografie di:

Daniele Marioli
Valerio Maruffi 
Giacomo Turco

 

La grande nevicata di Marzo 2018 in Oltrepò

Marzo ha esordito con spettacolari nevicate che hanno imbiancato tutto il nostro Appennino e anche la pianura creando non pochi problemi in città come Voghera, Pavia e comuni più piccoli della provincia pavese.
In molti aspettavamo questa neve per tanti motivi, uno su tutti per ripristinare le riserve idriche e in secondo luogo per godere della magia del paesaggio che cambia.
Noi fotografi siamo ancora più sensibili alle previsioni meteo e questa volta siamo stati abbondantemente accontentati!
Purtroppo le strade non erano in condizioni di sicurezza per poter uscire serenamente a scattare fotografie, ma siamo riusciti comunque a trovare molta magia muovendoci su terreni sicuri e conosciuti!

Daniele Marioli e Valerio Maruffi

Cerchiamo la vera anima del paesaggio

Alla vigilia di Natale 2017 sulle pagine de “La Provincia Pavese”, il nostro quotidiano locale, è stata pubblicata una breve intervista a noi (Daniele e Valerio).
Abbiamo provato a spiegare brevemente cosa significa per noi fotografare in Oltrepò e quale sia il nostro intento.
In un momento in cui like e cuoricini sono la vera essenza dei social a discapito di qualità, passione e racconto, ci sentiamo un po’ pesci fuor d’acqua ad ostinarci a raccontare storie e territorio facendo attenzione all’immagine.
Quello che potete leggerle in quelle righe è anche un consiglio: Non abbiate paura di camminare un po’ di più tra colline e monti, cercate la bellezza nascosta.
Il nostro Oltrepò è pieno di scorci belli e non banali. Sono li che vi aspettano!

Il link all’articolo scritto da Filiberto Maida che ringraziamo per lo spazio:
http://laprovinciapavese.gelocal.it/tempo-libero/2017/12/24/news/cerchiamo-la-vera-anima-del-paesaggio-1.16279515?ref=search

Vicino alle proprie radici

Fotografare l’Oltrepò dedicandosi solo al paesaggio significherebbe fare un torto alla gente che è l’anima del territorio ed è proprio grazie alla fotografia che ho avuto modo di conoscere e ascoltare storie belle, storie contadine, storie vive.
Nascere nel 2016 significa nascere lontano da quel mondo, lontano da quella vita e per come la penso, essere lontano dalle proprie radici non del tutto positivo.
Per questo motivo appena mi è possibile voglio fare incontrare generazioni così lontane nel tempo, ma che hanno così tanto da scambiarsi e raccontarsi.

Valerio Maruffi

Pascolo appennino

Monte Penice

La montagna dell’Oltrepò è senza dubbio il Monte Penice, non altissimo ma sicuramente tra le vette più alte dell’Appennino Pavese.
Raggiungere la sua vetta è veramente semplicissimo perchè una comoda strada arriva pochi metri da dove sorge il santuario ed è proprio la vetta una delle mete più frequentate dai fotografi perchè la vista da lassù è davvero incredibile.
Verso nord l’unico limite alla vista è l’intera catena alpina mentre alle spalle c’è la splendida Val Trebbia.
Tuttavia il Penice sa regalare scenari fotografi interessanti anche senza guardare troppo lontano.
Il consiglio è quello di prendersi un po’ di tempo dopo aver goduto del paesaggio e di vagare tra i campi e la pineta per respirare l’essenza di una piccola grande montagna, l’anello di giunzione tra Oltrepò e Appennino Selvaggio

Valerio Maruffi

 

Monte Penice
Monte Penice

Humanità delle Terre Alte: Paesaggio culturale tra Memoria e Futuro

Nella giornata di Sabato 13 Maggio 2017 abbiamo partecipato come relatori alla giornata di studio “Humanità delle Terre Alte: Paesaggio culturale tra Memoria e Futuro” Paesaggio culturale fra memoria e futuro, promossa dell’associazione Rete del Ritorno.

Nel nostro intervento abbiamo proiettato una selezione di fotografie raccolte, naturalmente, tra Oltrepò Pavese e Appennino senza lasciare mancare tra le molte fotografie di paesaggio i volti delle persone che hanno creato e modellato il nostro territorio.
È stata per noi un’esperienza positiva, sia per esserci confrontati con persone di cultura che hanno apprezzato il nostro lavoro sia per lo scambio di opinioni in merito alla fotografia paesaggistica e alla sua apparente facilità di esecuzione.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Pavia, della Regione Lombardia e del Comune di Varzi ed è stata ospitata nelle incantevoli sale del Castello Malaspina. Qua Il Servizio di Voghera Sei Tu sul Convegno

Le genti dell’Appennino

Se c’è una caratteristica comune per tutte le genti dell’Appennino è sicuramente il segno che ha lasciato il lavoro sulla pelle e sui volti.
Vivere da queste parti ha sempre significato lottare e resistere contro la natura. Non una natura ostile, cattiva e indomabile, ma

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