Fotografie Tra Oltrepò e Appennino

Strana terra quella dell’Oltrepò, nella parte più bassa gioca a fare la pianura con i suoi campi piani e lisci, poi salendo verso sud le colline si alzano, a tratti nemmeno troppo dolcemente e si ricoprono di vigneti. Tutte ordinate creano una geometria piacevole queste viti, ma solo da vicino fanno capire quanto lavoro di mani ci sia dietro. Quando ti ritrovi in queste zone, già abbastanza alte, i paesaggi che ti si aprono sono incredibilmente variegati: guardando a nord vigne e campanili di stagliano contro le Alpi e l’effetto ottico è davvero surreale. Pare quasi di poterle raggiungere a piedi le cime alpine innevate. Voltando le spalle a questi paesaggi invece si vedono svettare i nostri monti, quelli dell’Appennino, quelli che delimitano Oltrepò con le altre regioni. Da queste parti quattro province si stringono la mano: Alessandria, Pavia, Piacenza e Genova ed è impossibile stabilire dove finisca un territorio e dove ne inizi un’altro. Persino la gente cambia lentamente di chilometro in chilometro, ma è un cambiamento da poco, un accento su una parola di un dialetto che qua nella punta più meridionale suona genovese, poco più in là è piemontese o piacentino quando dovrebbe essere tutto Pavese! Ma le mani sapienti e le tradizioni uniscono questo terra di mezzo tra il Po’ e la Liguria.