Le genti dell’Appennino

Se c’è una caratteristica comune per tutte le genti dell’Appennino è sicuramente il segno che ha lasciato il lavoro sulla pelle e sui volti.
Vivere da queste parti ha sempre significato lottare e resistere contro la natura. Non una natura ostile, cattiva e indomabile, ma

Autunno in Oltrepò

Nel susseguirsi delle stagioni, sicuramente tra le più ricche di fascino qui in Oltrepò, vi è l’autunno. Inutile forse dilungarsi troppo in descrizioni, perchè mai come in questa stagione, a parlare sono le immagini. Dagli ordinati filari della Val Versa, dove Canneto Pavese si lascia incorniciare da una moltitudine di colori, a ricordare la sua fortissima vocazione vinicola che ha reso questa valle famosa nel mondo con i suoi vini di pregio dalle peculiarità uniche. Più in alto (così si usa dire per indicare le zone dove le colline stanno per trasformarsi in montagne) Zavattarello è invece immerso in un contesto molto più boschivo, dove la roverella, il carpino, il ginepro e la quercia, ma anche castagni e noccioli, si tingono delle sfumature autunnali. Qui la natura si prepara al riposo, tassi, volpi, lepri, iniziano a infoltire la pelliccia, l’aria si fa presto frizzante, e la natura, attende l’arrivo dell’inverno.

Daniele

 

Uscire dalle nebbie

 

L’Oltrepò Pavese è una terra collinare che si affaccia verso nord sulla Pianura Padana, e le valli che discendono dalla parte più montuosa ed elevata sono spesso invase dalle nebbie in risalita che si posizionano a una certa quota a seconda del punto di inversione termica. Quindi mentre nella pianura e nelle zone più basse delle valli tutto è avvolto dalle nuvole, sui colli più alti spesso non manca lo spettacolo di poter vedere uno splendido sole e cielo limpido.  lo scenario che si apre a chi ha voglia di affrontare qualche curva nebbiosa, non manca quasi mai, ed in alcuni casi è stupefacente, nella prima parte della mattinata, col sole sorto da poco fa capolino il Paese di Soriasco, con la sua bellissima Torre Medievale, nel frattempo il sole si innalza e lo spettacolo aumenta, tanto da essere visibile l’arco alpino, come nel caso di Torre degli Alberi alle cui spalle svetta la mastodontica mole del Monviso, spettacolare vetta delle Alpi piemontesi. Innumerevoli sono le occasioni per cogliere immagini suggestive, quasi surreali, eppure forse scontate per i tanti che vedo guidare tra le strade senza prestar caso a quello che per me, è un vero spettacolo della natura.

Daniele.

Le grandi nevicate in Appennino

Il territorio pavese sa diventare anche selvaggio, soprattutto nella parte più a sud dove i rilievi iniziano prendere le sembianze della montagna. Da queste parti l’Oltrepò tocca la mano all’Appennino delle quattro province, un territorio con un clima a volte complesso che in inverno regala abbondanti nevicate.

E si sa, un paesaggio innevato non può che interessare ad un fotografo 🙂
Chi abita da queste parti, in alta val Tidone, spesso possiede un’auto 4×4, indispensabile per spostarsi in inverno e indispensabile per queste uscite fotografiche un po avventurose!
Partito da Romagnese ho percorso la provinciale 412 in direzione del Monte Penice, in realtà mai raggiunto a causa della troppa neve, ma arrivato sul crocevia di Casa Piazza mi sono ritrovato in un mondo a se. A tratti così silenzioso da far percepire il rumore del proprio respiro, a tratti assordante per il vento che modella la neve intorno agli ostacoli, fa inchinare le punte dei pini e congelare le mani.
Sai di essere a due passi dai borghi abitati, a pochi chilometri dal primo bar accogliente ma senti di essere davvero in un ambiente desolato e vuoi godertelo tutto prima di tornare a valle.

Valerio

Albe, tramonti, luci. Oltrepò Pavese

Inizio questa nuova avventura come co-autore del sito postando alcune foto di uno dei miei soggetti preferiti, Il sole e le sue mille sfaccettature. Nel tempo libero che ritaglio da operaio in viticoltura e aspirante contadino, non posso fare a meno di restare affascinato dalle innumerevoli occasioni che il territorio dell’Oltrepò Pavese sa regalare, così da amante dell’escursionismo, settore in cui l’Oltrepò ha davvero molto da offrire, spesso mi si parano davanti scenari incantevoli ed unici, ed un modo per poter fermare nel tempo quelle emozioni è la fotografia, sperando di trasmetterle. Così, di mattino presto, prima che il sole sorga è per me un piacere poter osservare l’unicità del momento, diverso di giorno in giorno, come l’alba dal terrazzo panoramico del Castello di Verde, oppure banalmente accostare l’automobile per immortale i raggi di sole filtrati dai boschi del versante pavese di Cima Colletta, o aspettare il tramonto dal Passo Carmine, gustandosi la pace e il silenzio dei luoghi.

  Daniele. 

Alto Oltrepò

Da quando sono diventato papà, a Marzo del 2016, non ho dedicato molto del mio tempo alla fotografia di paesaggio ma ho concentrato tutti i miei scatti sui ricordi di famiglia.
Ma in un freddissimo pomeriggio di dicembre sono riuscito ad organizzare un’uscita fotografica con Daniele:
Ritrovo al passo del Penice per valutare le condizioni meteo.

I piatti tipici: La Polenta

Pulëinta e lat ingràsan il cülat.
Proverbio del vicino piacentino: Polenta e latte fanno ingrassare le natiche (in quanto nutrienti)
Un piatto che ha saziato e nutrito generazioni di contadini, che quando potevano permetterselo la condivano con qualche contorno saporito. Sicuramente tra i piatti tradizionali tipici più diffusi nelle nostre valli.
Non abbiamo perso l’occasione di fare due fotografie durante la preparazione di un bel pranzo in famiglia! 🙂

Per favore non scaricare le nostre fotografie. Contattaci!

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