Vicino alle proprie radici

Fotografare l’Oltrepò dedicandosi solo al paesaggio significherebbe fare un torto alla gente che è l’anima del territorio ed è proprio grazie alla fotografia che ho avuto modo di conoscere e ascoltare storie belle, storie contadine, storie vive.
Nascere nel 2016 significa nascere lontano da quel mondo, lontano da quella vita e per come la penso, essere lontano dalle proprie radici non del tutto positivo.
Per questo motivo appena mi è possibile voglio fare incontrare generazioni così lontane nel tempo, ma che hanno così tanto da scambiarsi e raccontarsi.

Valerio Maruffi

Zenevredo, piccolo grande paese.

Zenevredo, appare per la prima volta in un atto di donazione al Vescovo di Pavia nel 976, intorno al 1100 viene citato un Castello o Castellaro, di importanza per la storia di questo paese fu la presenza delle monache di S.Maria di Teodota che possederono beni e giurisdizioni fino alla fine del feudalesimo nel 1797.

Oggi è un solare villaggio dedito all’agricoltura e alla viticoltura, che nei sui colli ben esposti e nel terreno ricco e fertile, si esprimono forti vitigni che regalano ottimi  vini e spumanti. 

I piatti tipici: La Polenta

Pulëinta e lat ingràsan il cülat.
Proverbio del vicino piacentino: Polenta e latte fanno ingrassare le natiche (in quanto nutrienti)
Un piatto che ha saziato e nutrito generazioni di contadini, che quando potevano permetterselo la condivano con qualche contorno saporito. Sicuramente tra i piatti tradizionali tipici più diffusi nelle nostre valli.
Non abbiamo perso l’occasione di fare due fotografie durante la preparazione di un bel pranzo in famiglia! 🙂

Per favore non scaricare le nostre fotografie. Contattaci!

Utilizzando il sito Oltrepò-Pavese.t accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi